ASHAM - Associazione Sportiva Handicap Modena

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Tiro con l'arco

Uno degli aspetti più belli di questa attività è dato dalla integrazione assoluta dei disabili con gli atleti normodotati, potendo prendere parte agli stessi circuiti di gare e con le stesse possibilità di graduatoria: tirare con l’arco da una carrozzina o in piedi non costituisce una sostanziale differenza ai fini dell’abilità e della precisione, l’unico limite è posto dalla forza di volontà e dal desiderio di affermazione, qualità queste che non hanno necessariamente un riscontro di tipo fisico.
L’ASHAM, annovera tra i propri iscritti i Tecnici Federali Marco Pedrazzi e Tullio Bigoni, nonché i pluridecorati atleti Giuseppe Gabelli campione olimpico a Sydney 2000 e Marco  Mai, campione europeo a Cracovia.
Il Tiro con l’Arco si dimostra il terreno di gara più aperto e disponibile all’integrazione tra i nostri atleti “diversamente abili”, senza alcuna differenza o discriminazione e, soprattutto,  con l’affermazione di valori umani  ed atletici che prescindono dall’uso di una carrozzina o del proprio corpo
Questo settore, prende sempre più le distanze dai tradizionali sport per disabili, che pur socialmente utilissimi, sono spesso incapaci di superare la barriera dell’handicap,  contribuendo a volte  a creare  confini tra i diversi gradi di abilità.
Lo sport per atleti disabili esiste da più di 100 anni, provenendo da attività motorie di rieducazione e riabilitazione, ed ha avuto il suo massimo momento di diffusione dopo la seconda guerra mondiale.
Nel 1944 il Dr. Guttman, considerato il padre dello sport per portatori di handicap, crea il Centro di Stoke Mandeville (Gr. Bretagna), prima realtà sportiva al mondo collegata con una struttura ospedaliera spinale.
Sono del 1952 le prime competizioni riservate ad atleti in carrozzina, e fin da quel momento il Tiro con L’Arco è stato presente in questi calendari sportivi.
Successivamente, dopo le Olimpiadi di Roma 1960, in cui vengono per la prima volta effettuati Giochi Olimpici per disabili,   si giunge alla costituzione dell’ IPC (International Paralimpic Committee), organismo che, al pari del CIO, organizza e gestisce tutto lo Sport per Disabili e le sue manifestazioni.
E’ competenza di questo organo anche la stesura dei Regolamenti tecnici delle diverse Discipline, che, partendo dai regolamenti delle Discipline Olimpiche, vengono adattati alle diverse tipologie di handicap.
Per il Tiro con l’Arco vengono riconosciute due Divisioni: Arco Olimpico e Compound: mentre la prima è presente a tutti gli eventi nazionali e internazionali (Campionati Nazionali, Europei, Mondiali e Giochi Paraolimpici), la seconda non è ancora inserita ufficialmente alle Paraolimpiadi.
In questo tipo di eventi si svolge una prima gara  di qualificazione a 70 mt. o su 4 distanze prestabilite (90, 70, 50 e 30 mt), e con la graduatoria che ne risulta vengono poi organizzati i successivi gironi di eliminazione sia individuali che a squadre per giungere ai Titoli Assoluti.
Al contrario, nelle gare interne coordinate  dalla Federazione, sono previste diverse Categorie e Classi per permettere a tutti gli atleti portatori di handicap di gareggiare e di confrontarsi in modo adeguato ai propri limiti (short metric, non vedenti, ecc.).